Paola Cortellesi tra lavoro e vita privata: l’attrice si è raccontata a tutto tondo su Intimità, in occasione dell’uscita del suo nuovo film con Antonio Albanese, 'Mamma o papà?', per la regia di suo marito Riccardo Milani. L’intesa tra i due, nonostante lavorino insieme, fila liscia come l’olio.

'Riccardo è una scheggia, sarà perché da regista è abituato a risolvere problemi di continuo. Ci dividiamo bene i compiti. Alcune informazioni si perdono, ma per fortuna ci sono gli smartphone, senza quelli saremmo una coppia di pazzi'.

Non mancano, comunque, i litigi, dentro e fuori dal set.

'Ho fatto quattro film con Riccardo: il primo è stato “Il posto dell’anima”, nel 2003, sul set del quale ci siamo conosciuti, poi “Piano, solo”, nel 2006, in cui avevo un piccolo ruolo. In “Scusate se esisto!” ho scritto la sceneggiatura con lui, Furio Andreotti e Giulia Calenda, e abbiamo iniziato a litigare'.

'La cosa divertente del nostro rapporto sono le liti mentre scriviamo le sceneggiature - prosegue -. Ci scanniamo come disperati, anche su una virgola. Tant’è che Giulia, che è un’amica, dopo lo spavento iniziale lo ha accettato. E pure noi, perché poi sul set si sistema tutto: ci divertiamo così tanto da riprenderci la serenità perduta'.

Ovviamente la maternità ha cambiato gli equilibri della famiglia. 'Da quando ho un “cuccioletto” in casa (Laura, di 4 anni, ndr) ogni argomento che riguarda i bimbi mi tocca in modo diverso. E ho più pazienza, con i piccoli devi averla per forza. Forse sono stati creati così belli, come cuccioli, per intenerirti. Un po’ come il gatto del film Shrek, sa quando spalanca gli occhioni! Solo da loro si può accettare tutto'.

 

 

 

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