È un buon momento per la carriera di Matilde Gioli, protagonista del nuovo film di Alessandro d’Alatri 'The Startup'. 'Sono sempre pronta all’idea che tutto possa cambiare di colpo - ha tuttavia sottolineato su Grazia -. Un po’ per le esperienze negative, i dolori forti, che ho affrontato. Un po’ per attitudine; sono sempre pronta ai ribaltoni. Sono molto elastica, ho un carattere liquido, prendo la forma delle cose che succedono'.

'Può accadere di tutto - ha aggiunto -. Io ci sto dentro, o almeno ci provo. Anche quando sono triste, sono comunque una positiva, una innamorata della vita'.

Matilde ha inoltre ricordato un momento particolarmente drammatico del suo passato. 'Il mio papà si è ammalato e, in pochissimo tempo, ci ha lasciato - ricorda -. Io non avevo ancora 23 anni. I miei fratelli piccoli lo hanno avuto per così poco: diventare adulti senza un padre è dura. Sento la sua mancanza? Cerco di non soffermamici troppo, perché mi fa star male'.

Serba però nel cuore alcuni ricordi indelebili: 'Papà mi ha abituato a camminare in quota ed era orgogliosissimo di avere una figlia che aveva voglia di andare con lui, fino alla cima - ricorda -. Veniva a svegliarmi al mattino e mi diceva: “Amore, se vuoi continuare a dormire...”, e io saltavo giù dal letto tutta contenta. Quando penso che lui non ci sarà in tutte le cose importanti della mia vita, mi attacco al ricordo del suo sguardo orgoglioso, in montagna. Quando camminavamo da ore e lui mi diceva: “Riposati, se sei troppo stanca”. E io andavo avanti'.

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