Pur non condividendo le stesse idee politiche, Anne Hathaway si impegna a lavorare insieme alla figlia del presidente degli Stati Uniti Ivanka Trump per una buona causa. In particolare, per una riforma sulle leggi sul congedo parentale.

La 34enne, ambasciatrice Goodwill delle Nazioni Unite in favore dei diritti delle donne, ha rappresentato tutto l’universo femminile il mese scorso in occasione della festa delle donne, nella conferenza tenuta presso la sede centrale dell’ONU di New York.

Con il suo discorso sui diritti parentali di uomini e donne l’attrice ha conquistato il sostegno della 35enne figlia di Trump, che ha espresso la sua approvazione attraverso il social. Una posizione scomoda per la 35enne, dato che suo padre Donald Trump non ha finora fatto granché in questo senso, soprattutto nel campo dell’assicurazione sanitaria e tagliando i fondi per l’associazione non-profit in favore dei genitori Planned Parenthood.

'Io stessa mi sorprendo nel dire questo, ma non è facile essere Ivanka Trump ora come ora', ha dichiarato la Hathaway durante il talk show americano The View. 'Non sono sicura che possa fare qualcosa al momento, ma se questo ci permetterà di mettere da parte le caz***e e fare davvero qualcosa per cambiare le leggi sul congedo parentale, allora cercheremo un accordo oltre i dissensi… Lavorerei con Ivanka Trump. Non condivido tutte le sue idee, e lei non condivide le mie, ma ci comporteremo da persone adulte se questo servirà a dare sostegno alle persone che ne hanno bisogno'.

Secondo l’attuale legislazione negli USA, le donne hanno diritto a 12 settimane di congedo parentale non pagato, mentre gli uomini non possono richiedere nessun periodo di pausa dal lavoro.

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