Federico Moccia è stato condannato a due anni di reclusione per evasione fiscale.

Secondo il report de Il Corriere della Sera, il regista di 'Tre metri sopra il cielo' avrebbe eluso il pagamento di 1 milione e 400mila euro nel biennio 2007-2008 attraverso fatture gonfiate per 'acquisizioni inesistenti'.

Per adattare il romanzo 'Scusa ma ti chiamo amore' in veste cinematografica, nel 2007 il regista si rivolse a due società: la MR Trade e la Emmebi srl, che grazie ad una serie di casting eseguiti in tutta Italia hanno creato la scenografia.

A dicembre 2017 tutti i versamenti e le spese di produzione, sono stati consegnati alla Guardia di Finanza: ma i conti non tornano.

Durante le indagini è risultato che la sede della MR Trade è un magazzino di deposito, circostanza emersa durante l’udienza, quando il pm Gianluca Mazzei ha chiesto al regista se fosse mai stato in via Santa Maria Goretti, dove ha sede il domicilio dell’impresa, mettendo il 53enne in serie difficoltà.

Una parte delle contestazioni mosse dal pm Mario Dovinola è andata prescritta, oppure la pena avrebbe potuto essere ancora più severa. Ad inguaiare Moccia è stato proprio il suo libro e il film che ha ispirato 'Scusa se ti chiamo amore', interpretato da Raoul Bova e Michaela Quattrociocche.

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