Massimo Giletti ha inaugurato Non è l’Arena.

Il monologo di debutto del nuovo show in onda su La7 ha lanciato il proverbiale guanto di sfida alla Rai con un secco: 'Sono un giornalista, non faccio varietà', un riferimento alla proposta ricevuta dal 55enne dal direttore della Rai Mario Orfeo.

'Quando uno entra in una tempesta non sa neanche se riesce a uscirne vivo', spiega Massimo Giletti al pubblico secondo Il Giornale.

'Quel giorno di mezza estate, quando il dg della Rai mi ha convocato per dirmi che volevano chiudere per sempre l'Arena e mi proponeva di fare il varietà, io non ho potuto fare altro che sbattere la porta e andare via. Ero conscio che sbattere quella porta sarebbe stato chiudersi tante opportunità. Ma ho riavvolto nella memoria tutto quello che avevo vissuto all'interno di un'azienda che amavo. Ho incontrato in quegli attimi i volti di tante persone, anche quelli che voi non conoscete. Ho pensato agli amici, ne cito due: Lamberto Sposini e Fabrizio Frizzi. Ho pensato anche, per paradosso, quando da ragazzo salivo quelle scale: ero giovane e avevo tanti sogni. Giovanni Minoli mi permise di realizzare quel sogno di entrare nella Rai. Ecco perché dirò sempre grazie a quell'azienda. La amo e la amerò per sempre'.

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