Valerio Mastandrea è passato dietro la cinepresa.

L’attore di 'Perfetti sconosciuti' ha firmato la sua prima pellicola, 'Ride', prodotta da Kimerafilm e Rai Cinema, e già unico prodotto italiano in Concorso al 36esimo Torino Film Festival.

'Un calciatore diceva “si gioca come si vive”. Ed è così, in questo film ci sono leggerezza e umorismo, ma anche le contraddizioni umane, il sapersi relazionare o meno a se stessi, è pieno di cose che mi riguardano', spiega Valerio Mastandrea nella sua intervista per GQ.

La sceneggiatura firmata dallo stesso Mastandrea ed Enrico Audenino racconta la storia di Carolina, che si trova all’improvviso senza il marito Mauro a causa della sua morte in fabbrica e ne racconta le tormentate traversie.

'Il punto di partenza, quello che volevo raccontare, è come sia difficile entrare in contatto con le proprie emozioni (se di gioia o di dolore non fa differenza)', racconta il regista a Torino.

'Eppure questo è l’aspetto che ci differenzia dagli animali, per questo mi interessava mostrare quanto la società ci condizioni anche su questo fronte. La morte bianca è il simbolo dell’ipocrisia generale, in cui la protagonista non riesce a stare da sola col proprio dolore'.

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