Temendo di non essere all’altezza del ruolo assegnatole, Dakota Johnson ha trascorso i giorni antecedenti all’inizio delle riprese di 'Suspiria' a piangere e a disperarsi.

L’attrice interpreta una ballerina nel remake del classico di Dario Argento del 1977, a opera del regista Luca Guadagnino, e, nonostante stesse preparando la sua parte da un anno, la 28enne ha raccontato a Variety di essere stata assalita da una terribile ansia da prestazione.

'Ho avuto questo caz**** di crollo nervoso quattro giorni prima che iniziassimo a girare. Continuavo a dire: “Non posso farcela”. Piangevo. Continuavo a dire: “Sono un’imbrogliona”. È stato orrendo'.

Dakota rivela di aver provato sensazioni simili anche sul set di 'A Bigger Splash', altro film a firma di Luca Guadagnino del 2015.

'Lui e Tilda (Swinton) mi hanno fatto sedere e mi hanno detto: “Sei perfetta per questo ruolo. Puoi farcela. È fatto su misura per te ed è per questo che sei qui”. Per tutta la vita ho pensato che prima o poi qualcuno avrebbe scoperto che sono una truffatrice. È una sensazione contro cui molti artisti si scontrano. Il pensiero di “non meritare questo lavoro o questo tipo di carriera”'.

Dakota è riuscita a superare le prove fisiche richieste dal suo ruolo di ballerina, grazie all’aiuto di Mary Helen Bowers, la stessa insegnante di danza che ha preparato Natalie Portman prima delle riprese de 'Il Cigno Nero'.

'Potevamo girare per mezza giornata al massimo, perché con quelle sequenze di danza ad un certo punto non riesci più a muovere il tuo corpo. Inoltre faceva freddo e il pavimento era duro come il cemento. Mi sono fatta male più volte. Avevo la schiena distrutta e i piedi sanguinavano'.

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