Ospite a CR4 La Repubblica delle Donne, Maurizio Costanzo ha rievocato il suo attentato del 1993.

Durante l’intervista il giornalista 80enne ha ripercorso il dramma rispondendo alle domande di Piero Chiambretti e confermando che ad oggi non attaccherebbe più la mafia in modo così diretto.

'Sinceramente non lo so, perché mi sembrerebbe di dare un calcio al destino. Però, penso sempre che ci debba essere qualche giornalista a denunciare le cose. E per fortuna c’è', ha dichiarato Maurizio Costanzo su Rete 4, secondo Davide Maggio.

Fra i quesiti posti a Costanzo da Chiambretti anche l’ipotesi che, a causa delle frequenti ospitate di Giovanni Falcone nel suo salotto televisivo, i mafiosi volessero inizialmente organizzare l’attentato del giudice proprio fuori dagli studi presso il Teatro Parioli di Roma.

'A me risulta, dai magistrati, che i mafiosi cercarono prima di fare l’attentato al Parioli - conferma il marito di Maria De Filippi -, dove venne persino Messina Denaro, latitante da sempre, a verificare la situazione. Poi, fra i Corleonesi e altri, vinsero gli altri, altrimenti i Corleonesi mi avrebbero fatto fuori con una sventagliata di mitra'.

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