Milla Jovovich si scaglia contro le nuove leggi sull’aborto americane.

Nell’affrontare la delicata tematica, tornata di attualità sotto il governo Trump, la star di Resident Evil ha rivelato di aver interrotto una gravidanza due anni fa, mentre si trovava sul set in una località nell’Est Europa. Milla era al quarto mese e l’esperienza è stata delle più traumatiche.

'Dovevo stare sveglia per l’intera procedura - ha scritto su Instagram -. È stata una delle esperienze più orrende che abbia mai dovuto affrontare'.

'Ho ancora gli incubi. Ero sola e senza aiuto. Quando penso al fatto che ci sono donne che ancora oggi devono sottoporsi ad aborti in condizioni ancora peggiori delle mie, mi si rivolta lo stomaco'.

Dopo l’esperienza shock, Milla è sprofondata 'in una delle peggiori depressioni' della sua vita, isolandosi dal mondo intero. L’unica ragione per andare avanti sono stati i suoi bambini.

'L’aborto è un incubo. Nessuna donna vorrebbe ricorrervi. Ma dobbiamo lottare affinché i nostri diritti vengano preservati per avere un aborto sano, qualora dovessimo averne bisogno'.

'Non avrei mai voluto parlare di questa esperienza', prosegue la Jovovich. 'Ma non posso rimanere in silenzio quando la posta in gioco è così alta'.

Milla si è unita alla campagna lanciata da Alyssa Milano, tra le principali attiviste contro le nuove proposte di legge, che tendono a scoraggiare l'aborto o, in alcuni stati come l'Alabama, a renderlo del tutto illegale.

LATEST NEWS