Il 27 giugno arriva nelle sale italiane 'Nureyev - The White Crow', film diretto da Ralph Fiennes sulla drammatica storia di Rudolf Nureyev.

Tratto dalla biografia Nureyev: The Life, scritta da Julie Kavanagh, il film ripercorre la carriera del grande ballerino russo, che a soli 22 anni riuscì a entrare nella Kirov Ballet Company, con cui si recò a Parigi nel 1961, nel suo primo viaggio al di fuori dell’Unione Sovietica, finendo nel mirino del KGB per i suoi comportamenti anticonformisti.

'Alcuni artisti, per loro natura, infrangono le regole e spingono i confini un po’ più in là - ha raccontato a Io Donna il regista -, ma all’origine della loro audacia c’è quasi sempre una ferita. Non si possono avere tutte e due le cose: ribellione e pace. Non puoi cambiare le regole del gioco, spingerti in territori sconosciuti se in te non c’è una sorta di pazzia. Nureyev è il simbolo più perfetto di questo: ogni fibra del suo essere era votata a salire in alto, essere il più grande di tutti. Ho raccolto storie terribili su di lui mentre preparavo il film, storie di infantilismo, capricciosità, cattiveria, ma la sua feroce determinazione ad assecondare il proprio destino esige il perdono. Nureyev aveva in sé una sorta di divinità, pur essendo completamente umano'.

Durante gli ultimi anni di vita, ad aver assistito Nureyev, interpretato nella pellicola da Oleg Ivenko, è stato un giovane assistente.

'Nel film racconto l’inizio di quella sua crescita mostruosa verso ciò che poi sarebbe stato - prosegue Fiennes, alla sua terza esperienza da regista -. Ho incontrato persone che sono state deluse o offese dal suo comportamento. Ma forse l’uomo che l’ha capito meglio è stato il giovane assistente che gli è stato accanto nell’ultimo anno di vita, prima che si ammalasse seriamente (…)'.

'Nureyev era una creatura nata per fare una cosa sola: danzare. La sua vita non aveva niente a che vedere con le normali dinamiche umane. Il viaggio che aveva fatto, dall’inferno al paradiso, era la giustificazione per ogni cosa'.

Ralph, oltre ad aver diretto il film, interpreta il maestro di Nureyev, Aleksandr Puškin, direttore dell’Accademia Vaganova.

LATEST NEWS