Danny Boyle è al lavoro sul terzo capitolo di '28 giorni dopo'.

Il regista britannico, con la collaborazione dell’autore e sceneggiatore Alex Garland, firmò nel 2002 la pellicola di successo, che aveva come protagonista Cillian Murphy nei panni di un uomo che si risveglia dal coma quattro settimane dopo essere stato attaccato da un misterioso virus. Successivamente Boyle e Garland si ritrovarono nel 2007 per il sequel del film.

In una nuova intervista con il The Independent, il filmmaker ha rivelato come lui e il suo fedele collaboratore stiano scrivendo una nuova sceneggiatura per il terzo episodio del thriller/horror, che non avrà come protagonista una donna: il regista infatti non è d’accordo con l’idea di imporre la sua prospettiva maschile in un personaggio femminile.

'È una tematica delicata, soprattutto oggi se ne sta parlando tanto e tutti nutriamo delle preoccupazioni. Da uomo dirigere un film tutto al femminile sarebbe da impostori', ha spiegato.

Garland, che nel frattempo ha scritto e diretto film come 'Ex Machina' e 'Annientamento', ha dichiarato in una precedente intervista a proposito di un eventuale terzo capitolo di '28 giorni dopo': 'Abbiamo qualche idea. Io, Danny e il produttore Andrew MacDonald ne abbiamo parlato piuttosto seriamente, dunque la possibilità esiste. Certo, è complicato. Ci sono molti motivi che rendono tutto molto complicato, che sono noiosi e che non starò qui a spiegare, ma una possibilità esiste'.

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