La polizia britannica ha arrestato un uomo, ritenuto colpevole di aver nascosto una telecamera nel bagno delle donne sul set del venticinquesimo film su James Bond.

I responsabili dei Pinewood Studios, nei pressi di Londra, hanno sporto denuncia dopo aver trovato una cimice nell’area in cui il regista Cary Fukunaga stava girando il nuovo 007.

Come riportato dal The Independent, dopo un’accurata indagine, i detective di Thames Valley hanno ammanettato un 49enne, tale Peter Hartley, accusandolo di voyeurismo.

Non è dato sapere se l’uomo fosse a qualche livello collegato con i lavori che si stavano svolgendo negli Studios.

Gli ufficiali dei Pinewood, intanto, hanno rilasciato un comunicato stampa: 'Stiamo trattando la questione con il massimo della serietà. Abbiamo denunciato l’accaduto alla polizia e stiamo sostenendo gli agenti nella loro indagine'.

Lo spy scandal è soltanto l’ultimo episodio dal set di James Bond a salire alle cronache. La scorsa estate, i produttori del franchise hanno dato il benservito a Danny Boyle, rimpiazzandolo con Fukunaga, per divergenze creative. A fine maggio, invece, le riprese del film sono state interrotte a causa di un infortunio occorso al protagonista Daniel Craig mentre girava una scena d’azione in Giamaica. Poche settimane fa invece si è verificata un’esplosione, su cui la Health and Safety Executive ha aperto un fascicolo. In seguito all’episodio, un membro dell’entourage ha riportato delle lievi escoriazioni.

Bond 25, che vedrà Rami Malek nei panni del nuovo cattivo, arriverà nelle sale nell’aprile 2020.

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