Il suo volto è diventato noto grazie alla tv, ma Vittorio Magazzù ha alle spalle una carriera cominciata da giovanissimo, a teatro.

'Facevo teatro al liceo, tragedie greche a Siracusa', racconta nell’intervista con Verissimo. 'Ho capito che la passione poteva diventare un lavoro quando la gente esterna mi diceva che ero bravo'.

Il 22enne di 'Rosy Abate 2' è, tuttavia, l’unico della sua famiglia a fare questo mestiere.

'Io sono la pecora nera della famiglia, sono tutti avvocati', continua. 'Anche il cane fa giurisprudenza!'.

In famiglia, invece, mancava la figura paterna.

'A sei anni e mezzo ho trovato papà, non lo conoscevo. Giocavo a calcetto e a un certo punto vedevo che una figura maschile veniva a prendere tutti i miei compagni'. Così ha chiesto a sua madre: '“Dimmi la verità papà è morto?”, le dissi e lei 'No, perché?”. “Perché solo i morti non chiamano mai”'.

Nell’intervista c'è spazio anche per un piccolo spoiler: l’ultima puntata del fortunato spin-off della serie 'Squadra antimafia - Palermo oggi', contiene difatti un avvenimento importante.

'Nel finale morirà uno dei protagonisti. Nessuno si salva', assicura l’attore.

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