Il regista francese Luc Besson si difende dalle accuse di stupro rivoltigli dall’attrice Sand Van Roy, a seguito della riapertura del caso.

Lo scorso febbraio l’indagine era stata archiviata. Tuttavia a seguito della presentazione di nuove accuse da parte dell’attrice belga-olandese, i pubblici ministeri hanno deciso di riaprire le indagini.

La Van Roy, 28 anni, ha riferito alla polizia di essere stata drogata e violentata da Besson, 60 anni. Al momento il regista è accusato di molestie e aggressioni da parte di altre otto donne.

Besson però passa al contrattacco nelle dichiarazioni raccolte dall’emittente francese BFTV.

'Questo caso è una bugia dalla A alla Z. Non ho stuprato quella donna, non ho mai violentato una donna in vita mia. Non ho mai alzato le mani su una donna, non ho mai minacciato una donna... Non ho mai drogato questa donna come è stato detto. Questa è una bugia'.

L'attrice, che ha avuto un ruolo marginale nel film di Besson 'Valerian e la città dei mille pianeti', si è presentata per la prima volta alla polizia nel maggio 2018 dopo aver passato la notte con il regista in un lussuoso hotel di Parigi, e in seguito ha affermato di essere stata violentata quattro volte nel corso dei due anni in cui 'subiva una relazione professionale dominante' con il regista del film 'Il quinto elemento'.

Besson ha ammesso di avere avuto una relazione sessuale con la Van Roy, riconoscendo di essere stato infedele a sua moglie, la produttrice Virginie Besson-Silla.

'Ho tradito mia moglie e i miei figli', ha confessato. 'Non è successo solo una volta, è successo più volte durante i nostri 20 anni di matrimonio'.

La polizia ha interrogato Besson in merito alle accuse nell'ottobre del 2018, archiviando poi il caso all'inizio di quest’anno.

Una fonte interna ha riferito al quotidiano britannico Daily Mail che sono in corso ulteriori indagini preliminari dopo le accuse di un'altra donna che, secondo quanto ha raccontato, è dovuta fuggire in 'ginocchio' da un'audizione nell'ufficio di Besson nel 2002.

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