Kim Kardashian mette a segno un’altra vittoria nella sua battaglia per la riforma del sistema carcerario americano.

La star è infatti riuscita a ottenere la scarcerazione del 39enne Momolu Stewart, che nel 1999 era stato condannato all’ergastolo con l’accusa di omicidio. All’epoca dei fatti l’uomo aveva appena 16 anni.

Due mesi dopo l’appello di Kim al giudice della Corte Superiore, Robert Salerno, Stewart è tornato in libertà.

'Merita la Vostra considerazione', ha scritto la Kardashian nella lettera, ottenuta dal New York Post. 'È stato riabilitato e non rappresenta più un pericolo per la società'.

'Sa di non poter tornare indietro e cambiare quello che è successo quando aveva 16 anni, di cui si è assunto piena responsabilità per il dolore che ha causato alla famiglia della vittima. Sente un profondo rimorso per il ruolo da lui avuto nel crimine, che ha portato alla perdita di una vita'.

Kim ha esortato il giudice a concedere la grazia facendo leva sul difficile passato dell’uomo, che a soli 6 anni fu testimone della morte del padre tra le braccia della madre.

'Sono sicura che, una volta uscito dal carcere, sarà una guida per gli altri affinché possano tenersi lontani dai crimini, continuando nel suo percorso di recupero e redenzione', ha proseguito la diva.

Kim ha incontrato Stewart durante le riprese del suo documentario, Kim Kardashian West: The Justice Project.

Lo scorso anno, la Kardashian ha chiesto al presidente Donald Trump di concedere la grazia a Alice Marie Johnson, una donna condannata all’ergastolo per un crimine di droga non violento.

Kim è diventata esponente del movimento che vorrebbe una riforma del sistema penale in America. Sempre lo scorso anno, la 39enne si è iscritta alla Facoltà di Legge, seguendo così le orme del padre Robert Kardashian, uno dei più grandi avvocati della storia americana.

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