Jane Fonda è finita nuovamente in manette durante una manifestazione - illegale ma pacifica - all’esterno di Capitol Hill (Washington D.C.).

A una settimana dall’arresto per aver partecipato a delle rimostranze ambientaliste, l’attrice è stata nuovamente fermata dalla polizia, insieme a Sam Waterston, co-star nella serie tv Grace & Frankie.

Gli attori, insieme ad altri 14 attivisti, sono stati accusati di aver bloccato il traffico della città come parte del Fire Drill Fridays, un movimento di protesta contro i cambiamenti climatici.

Jane aveva promesso che avrebbe partecipato alla manifestazione, dopo esser rimasta profondamente colpita dal discorso di Greta Thunberg.

In comunicato stampa del movimento lanciato dalla star si legge: 'Vogliamo affrontare la crisi climatica che si sta consumando davanti ai nostri occhi. Un nuovo Green Deal porterebbe a degli investimenti nelle comunità, nelle infrastrutture pubbliche e nelle industrie private per la distribuzione di energia pulita e la creazione di milioni di posti di lavori, proteggendo allo stesso tempo i lavoratori e le comunità affetti da questa fase di transizione economica'.

'È il percorso per trasformare la nostra economia in modo responsabile e inclusivo dalla dipendenza insostenibile da combustibili fossili a risorse pulite e rinnovabili', legge la nota.

'Il New Green Deal è audace, costoso e di vasta portata perché non dobbiamo soltanto porre fine alla nostra dipendenza dal combustibile fossile ma anche dalla mentalità sfruttatrice ed estrattiva che ci ha portato a questo punto di disuguaglianza insostenibile. Non è solo la natura che viene distrutta, è la nostra democrazia e le due crisi sono interconnesse. L'una non sarà risolta senza l’altra'.

Nel secondo Frie Drill Friday, i due attori sono stati raggiunti dall’autore e storico Ibram X. Kendi, dall’attivista indigeno Jasilyn Charger, e da Charlie Jiang di Greenpeace.

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