(Cover) - IT Italian Stars - Chiusa un'edizione da record, Carlo Conti si concede un momento di riflessione sul suo Festival di Sanremo 2025.

Con il 67,1% di share e una media di 12,5 milioni di spettatori, la sua conduzione ha superato ogni aspettativa, inclusa l'asticella lasciata in eredità da Amadeus. 'Non l'ho vissuto come una sfida' racconta, sottolineando di aver ripreso un lavoro iniziato nel 2015, portato avanti per tre anni, poi raccolto da Baglioni e Amadeus. 'Il direttore artistico non lavora per se stesso, ma per la Rai e per il pubblico. È come il ct della Nazionale: il suo obiettivo è far vincere la squadra'.

Un successo che potrebbe convincerlo a tornare sul palco anche l'anno prossimo. Se la Rai lo ha già confermato come direttore artistico per il 2026, l'ipotesi di una seconda conduzione resta aperta. 'L'azienda mi ha chiesto di divertirmi per due anni, poi deciderò cosa fare. Fare il Festival non è solo condurlo, che alla fine è la cosa più facile, ma significa curarne ogni dettaglio: dalla scenografia alle luci, dagli abiti all'organizzazione. Se in futuro potrò aiutare qualche nuova leva, vedremo come farlo'. E sul possibile bis, scherza: 'Vediamo se mi viene un'idea, ma penso di sì'.

L'edizione 2025 è stata segnata da un mix perfetto tra musica, intrattenimento e grandi momenti di riflessione. Conti ha messo al centro la canzone, affiancandola a ospiti e interventi capaci di coinvolgere il pubblico senza appesantire la narrazione. 'Abbiamo portato il messaggio di Edoardo Bove, quello del Santo Padre - al quale mandiamo un abbraccio perché si rimetta presto - il ricordo di Fabrizio Frizzi, i ragazzi straordinari del Teatro Patologico. E se questa è normalità, ben venga il normale'.

Le dodici co-conduzioni sono state un altro tassello del suo Sanremo. 'La parola d'ordine è stata insieme: ci siamo divertiti insieme, lo abbiamo fatto insieme' dice Conti, che non dimentica di ringraziare gli artisti in gara. 'Non scordiamoci che ci sono stati due esordienti nei primi tre posti: Brunori Sas, che ha impreziosito il cast, e Lucio Corsi, con la sua genialità, la freschezza e quei look straordinari. E poi la potenza da rugbista di Olly'.

Il pubblico dell'Ariston si è fatto sentire, applaudendo e fischiando senza filtri. L'esclusione di Giorgia e Achille Lauro dalla top five ha suscitato qualche protesta, ma Conti non ha dubbi: 'Ci sono stati anche boati e applausi al televoto. Preferisco questo Ariston rispetto a quello di qualche anno fa, dove il pubblico restava immobile. La standing ovation per Giorgia vale più di un primo posto. Il tempo è galantuomo'.

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